COMUNICATO STAMPA

Trento, 2 giugno 2006

 

 

Come trasformare legoismo in altruismo e migliorare la societ

 

MERCATO: LA PAROLA CHIAVE DI GIUSEPPE BERTOLA

Le dinamiche economiche spiegate in maniera chiara e semplice allinterno della Sala Conferenze della Facolt di Economia di Trento, per tornare a fidarsi della logica dello scambio.

 

 

E Giuseppe Bertola, docente di Economia Politica allUniversit di Torino, ad inaugurare il ciclo di incontri organizzati in collaborazione con www.lavoce.info intitolati Parola Chiave, che ogni mattina alle 9.30 aprono la giornata del Festival dellEconomia di Trento.

In una sala gremita di persone desiderose di capire se la moderna sfiducia nei confronti del mercato sia fondata o meno, Edoardo Gaffeo, ricercatore dellUniversit degli Studi di Trento, ha dato la parola a Bertola che proprio sullargomento ha appena scritto il libro Il Mercato edito da Il Mulino.

Il tema delicato in quanto sempre pi spesso negli ultimi anni si sono verificati imbrogli e truffe, dovuti a conflitti dinteresse e pressioni politiche, che hanno minato lefficacia dellorganizzazione che regge la logica dello scambio. Il mercato il modo migliore per far funzionare la societ – afferma sicuro Bertola - perch consente di perseguire i propri scopi rendendo nel contempo anche un servizio agli altri. Inoltre – aggiunge leconomista - individua le diversit esistenti e la fa combaciare permettendo ad ognuno di specializzarsi in ci che sa fare meglio.

Ovviamente non tutto cos semplice e scontato, sono necessari dei presupposti precisi perch il tutto si realizzi nella maniera desiderata: la possibilit di basare le proprie decisioni su scelte razionali, la chiarezza nei diritti di propriet e la trasparenza nelle condizioni di scambio. Esistono, infatti, situazioni nelle quali impossibile realizzare un mercato e altre in cui questo non procura miglioramenti alla cornice sociale che lo sostiene. Quello che conta non generalizzare perch: Le complessit e i conflitti dinteresse ci sono sempre stati – spiega Giuseppe Bertola – ed per questo che serve una struttura di mercato ben organizzata, in modo da rendere pi importante il suo ruolo e non pi difficile. Il vero problema – continua Bertola – far comprendere, specialmente in un paese come lItalia, che il mercato si nutre di scelte egoistiche che, se vengono comprese in un sistema strutturato con regole precise, diventano un modo per coordinarsi con gli altri, permettendo cos di fare il bene di tutti.

 

Molto partecipato il dibattito finale con il pubblico che ha rivolto domande alleconomista per oltre mezzora, dove emersa forte la richiesta di garanzie e di regolamentazione pi attenta, nonch di speranza perch i giovani di oggi possano guardare al futuro con serenit. Proprio su questo aspetto si soffermato Bertola per ribadire che leconomia non si basa su pessimismo e ottimismo, ma sulla presa di coscienza della realt e quindi la speranza deve essere basata sulla razionalit e la capacit di reagire alle situazioni. Nuovi problemi ci sono e ci saranno sempre, non bisogna per cedere al catastrofismo, ma cercare la soluzione, perch per ogni problema ce nՏ sempre una conclude fiducioso Bertola.

 

I prossimi appuntamenti con la Parola Chiave saranno dedicati a Povert sabato 3 giugno con Andrea Brandolini, economista al Servizio Studi della Banca dItalia, e Sviluppo domenica 4 giugno con Francesco Daveri, docente di Economia Politica allUniversit di Parma, sempre alle ore 9.30 presso la Sala Conferenze della Facolt di Economia.