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COMUNICATO STAMPA |
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Trento, 9 febbraio 2006 |
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Leconomia vista dai big |
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LAGENDA DEL MINISTRO PAOLO DE CASTRO RIFORMARE LA POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA |
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Il responsabile delle Politiche Agricole spinge per un settore pi competitivo, capace di tutelare lambiente, garantire la sicurezza alimentare e sostenere le aree rurali : In un mercato mondiale aperto dobbiamo accettare le nuove sfide, con trasparenza e regole omogenee |
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Il ministro arriva a Trento e guarda allEuropa: la politica agricola comunitaria deve essere riformata. Ad imporlo il nuovo ordine mondiale che ha fatto del mercato aperto la regola che non ammette eccezioni. Paolo De Castro era stato invitato mesi fa al Festival dellEconomia da docente universitario; a Trento, per, ci arrivato da ministro. Al pubblico di Palazzo Calepini, il neo ministro non rinuncia alla sua lezione e punta dritto al problema: il settore agricolo italiano inserito in modo irreversibile dentro quello comunitario il quale, a sua volta, deve confrontarsi innanzitutto con quello americano. LEuropa – spiega senza giri di parole – deve riformare la politica agricola comunitaria. E necessario cambiare. Lepoca dei sussidi che sostenevano il reddito dellagricoltore finita. Occorre che i governi europei sostengano lattivit, le buone pratiche agricole e lambiente. Sullo sfondo rimane il contenzioso con gli Stati uniti che rischia di generare nuovi contraccolpi: Se non si trover, come probabile, laccordo, gli Stati uniti continueranno nella loro politica di sussidi alle esportazioni e di sostegno diretto alle aziende agricole e questa, per lEuropa, la peggiore delle notizie. Il ministro alle Politiche Agricole ha in ogni caso difeso la politica agricola comunitaria (Pac), troppo spesso attaccata per il sistemi di sussidi, ritenuti troppo favorevoli per le aziende agricole: Lincidenza della Pac sul budget comunitario destinata a passare dal 60 per cento degli anni 90 al 40 del prossimo decennio. Cos come non corrisponde al vero – sempre secondo De Castro - che la Pac rappresenti un freno alle importazioni, penalizzando cos le merci di altri paesi: LEuropa il miglior mercato per i paesi in via di sviluppo, molto di pi di Stati Uniti, Giappone, Canada e Australia insieme. Malgrado la difesa dufficio, De Castro torna a sostenere la necessit di una riforma. Gli obiettivi sono laumento della competitivit delle imprese agricole, le quali devono garantire la tutela ambientale (bene primario per lagricoltura), garantire i consumatori circa la sicurezza alimentare e sostenere in maniera articolata le aree rurali che non sono da considerarsi marginali La riforma necessaria, sempre secondo De Castro, perch il comparto agricolo ha di fronte a s un mercato mondiale aperto, dove la globalizzazione ha portato ad uno scambio rapido delle merce, oltre che delle tecnologie. Lagricoltura moderna – aggiunge a riguardo De Castro – quella che soddisfa i bisogni della societ europea. Per costruire una nuova impresa agricola servono per trasparenza di informazioni e regole omogenee. In altre parole, gli agricoltori italiani ed europei sono chiamati a collegare la domanda mondiale con i propri prodotti. Oltre agli Stati Uniti, lEuropa deve affrontare la concorrenza dei paesi asiatici, in grado di contare su risorse consistenti e forza lavoro a basso costo. E lo scenario internazionale – conclude il ministro De Castro – a chiedere una riforma strutturale dellagricoltura e delle politiche che la governano. |