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COMUNICATO STAMPA |
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Trento, 1 giugno 2006 |
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Il colosso asiatico alla conquista dei mercati |
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IL REALISMO DI FAN GANG CONQUISTA IL FESTIVAL LA CRESCITA CINESE? UNOPPORTUNITA PER TUTTI |
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Leconomista cinese parla a 360 gradi, senza nascondere i problemi e le sfide del colosso asiatico ed avverte: Serve una nuova governance mondiale in grado di gestire la globalizzazione e gli Usa devono assumersi le proprie responsabilit in campo monetario |
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Luomo di Pechino, uno dei cinque economisti che tiene in mano le sorti e decide le strategie del colosso asiatico, arriva al Festival dellEconomia di Trento ed accetta la sfida di una platea che si attende risposte chiare, possibilmente tranquillizzanti, sullaffacciarsi repentino della Cina nel panorama economico e politico internazionale. Leconomista Fan Gang non si tira indietro e subito rassicura: La crescita economica cinese sar unopportunit per tutti. Fino ad oggi e ancora per molto tempo la nostra produzione rivolta per la maggior parte a soddisfare la domanda interna. Certo lEuropa dovr ripensare la propria economia, ma la causa non porta solo letichetta Made in China. In Asia, dallIndia alla Cina, passando per il Vietnam e la Corea, vivono oltre tre miliardi di persone che nei prossimi anni garantiranno una forza lavoro di 1 miliardo e 800 mila persone. Come si pu pensare di bloccare tutto ci? Non pensabile, meglio quindi governare il fenomeno, secondo Fan Gang, che rilancia in campo monetario: Il problema si ripresenta, perch le fluttuazioni tra la nostra moneta e il dollaro sono causa di forti squilibri. Ebbene vi dico che parte della responsabilit degli Stati Uniti, i quali non possono pretendere che sia solo la Cina a pagare. E per questo motivo che serve una nuova governance mondiale in grado di gestire la globalizzazione: il fenomeno mondiale e solo cos garantiremo la crescita dei paesi poveri. La platea resta in silenzio: il messaggio delleconomista arrivato forte e chiaro. Fan Gang offre al pubblico la sua ricetta per un mondo migliore: Pi gente avr lopportunit di migliorare la propria qualit di vita e pi il mondo potr contare su stabilit maggiore e minori tensioni. In apertura, Fan Gang presenta il volto moderno della Cina, fatto di riforme, liberalizzazione e crescita garantita. La Cina – esordisce leconomista – cresciuta grazie alla forza lavoro, al sistema di formazione ed educativo, e ai programmi di ricerca e sviluppo dellultimo decennio. Alla lista dei fattori positivi segue quella delle negativit: La Cina soffre del fenomeno della corruzione, di una maggiore competitivit delle imprese, del divario tra aree urbane e rurali. Ma ce la faremo perch possiamo contare su un settore privato forte (siamo al 70 per cento delle imprese), sostenuto da investimenti diretti esteri per 400 miliardi di dollari lanno. Ancora sul fronte interno, Fan Gang descrive il modello economico: Importiamo beni capitali da Stati uniti, Asia e Australia, prodotti semilavorati dal sud-est asiatico e dallAsia. Noi li assembliamo e poi li mettiamo sul mercato come prodotti cinesi. In Cina stata realizzata questa nuova filiera basata sullindustria manifatturiera. Cos si spiega il surplus della nostra bilancia commerciale rispetto e Stati uniti ed Europa, a cui fa da contrappeso il deficit verso i paesi asiatici. Luomo di Pechino insiste a spostare lattenzione in campo nazionale: Il problema rimane lo squilibrio globale del reddito tra Cina, Asia e Stati Uniti. Nelle Visioni ( il nome del format del Festival, ndr.) di Fan Gang rientra anche uno stereotipo del cinese medio, ovvero la straordinaria propensione al risparmio: Speriamo che continui per molto tempo – sorride Fan Gang –. E vero i cinesi sono grandi risparmiatori. Il nostro paese risparmia il 40 per cento del Pil ed un record, ma altrettanto vero che spende moltissimo, ad esempio in investimenti in beni capitali. Fan Gang – anche in questo caso – offre una chiave di lettura inedita: I dati sul risparmio vanno quindi rivisti attraverso una lente diversa. I cinesi non risparmiano molto pi di altri popoli, ma semplicemente investono con maggiore forza. Un solo dato aggiuntivo: la Cina ha riserve estere per 860 miliardi di dollari, di cui ben 200 accumulati solo negli ultimi due anni. Lultima parte della sua lezione universale, Fan Gang lha riservata alle sfide che attendono la Cina (E quindi al mondo intero). Fedele alla sua linea, Fan Gang ha riportato il problema su scala internazionale: La sfida maggiore sar garantire il lavoro a 1 miliardo e 800 milioni di asiatici, molti dei quali vivono oggi in condizioni di miseria. Se non vogliamo che queste persone si spostino in altri paesi, necessario costruire a casa loro il futuro e per fare questo servono riforme strutturali forti. In Cina abbiamo calcolato che nei prossimi 50 anni si sposteranno dalle campagne verso le citt ben 700 milioni di persone: nasceranno quindi 300 nuove citt di almeno un milione e mezzo di persone. A noi serviranno nuovi investimenti, aumenteremo i consumi e aumenter la domanda di nuovi servizi. Le sfide che attendono la Cina passano anche attraverso linnovazione e la tecnologia, e luso pi razionale dellenergia. Un tema, questultimo, che Fan Gang ha rilanciato con forza assieme a quello dellambiente: La crescita economica cinese ed asiatica deve tener conto dellambiente. Da qualche tempo abbiamo introdotto politiche ambientali rigorose ma il problema resta in tutta la sua dimensione.
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