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COMUNICATO STAMPA |
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Trento, 31 maggio 2006 |
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Conoscere e capire le diversit |
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I BAMBINI IMPARANO LECONOMIA DAL MONDO UNA MOSTRA DI GIOCHI |
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Le culture in gioco, a Palazzo Geremia dall1 al 4 giugno, propone i giocattoli come lo strumento che consente di scoprire e valorizzare le differenze, scoprendo allo stesso tempo i tratti comuni delle varie culture |
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Attraverso i momenti ludici, fin dai primi anni di vita, un bambino apprende, cresce, si forma; nelle ore di svago, invece, un adulto si rilassa e prende fiato per affrontare con nuovo entusiasmo le giornate pi impegnative. Il bisogno di giocare appartiene, quindi, alluomo e viene soddisfatto in diversi modi: i giochi di tutti i paesi sono lo specchio di abitudini, di tradizioni e di culture. Sono questi i concetti che la mostra Culture in gioco (visitabile dall1 al 4 giugno, a Palazzo Geremia) si propone di trasmette ai visitatori e ai curiosi. Ogni piccolo oggetto racchiude in s la ricerca di un momento di gioia e di leggerezza, i materiali con i quali i giocattoli vengono costruiti sono di vario genere, a seconda delle zone di provenienza, spesso abbastanza poveri o di recupero. Una macchinina costruita con la plastica di vecchie ciabatte infradito, unaltra con lalluminio delle lattine delle bibite pi famose, una bambola stata ricavata da una bottiglia di plastica e il calcio balilla – famoso, evidentemente, anche a Mali – intrecciato con il filo di ferro. Il gioco universale e pu unire varie culture. Tra i giochi di strada e di cortile, ad esempio, il gioco della campana (o della settimana) uno dei pi antichi e vanta addirittura origini babilonesi. Per giocare servono solamente dei gessetti colorati per tracciare la campana (ovvero, quello che sar il campo di gioco) e un piccolo sassolino da lanciare. Si compie il tracciato di gioco saltellando. I segni di una campana sono stati ritrovati incisi sul lastricato di una casa di Pompei. Sembra che durante lespansione dellImpero Romano, i legionari insegnassero ai fanciulli delle regioni conquistate questo gioco, diffondendolo cos in tutta Europa. Oggi, sappiamo che praticato in molti Paesi, dallInghilterra alla Russia, dallIndia alla Cina, con leggere varianti nel nome, nelle regole o nella tecnica: i bambini della Birmania, ad esempio, giocano in un modo molto simile ai bambini Statunitensi. Attraverso il gioco, quindi, la mostra propone un percorso pedagogico, oltre che informativo e di divertimento, per realizzare con i bambini una efficace e coinvolgente formazione alla mondialit.
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