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COMUNICATO STAMPA |
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Trento, 1 Giugno 2006 |
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Al festival le linee incontrano il pensiero |
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FILOSOFIA, ESTETICA, DESIGN ED ARCHITETTURA IL GRANDE INCONTRO TRA COLONETTI E DE LUCA |
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Da una parte il filosofo e teorico dellarte, dallaltra il creatore della lampada Tolomeo danno vita ad un dialogo che ha assemblato Paltone, cultura, Kant, mercato e vita dei prodotti, musei ed idee. Lelogio al rispetto delle persone e allindisciplina |
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Da una parte Aldo Colonetti, filosofo, storico e teorico dellarte, del design e dellarchitettura, dal 1985 direttore scientifico dellIstituto Europeo di Design di Milano e direttore di Ottagono, rivista internazionale di disegno industriale. Dallaltra Michele De Lucchi, protagonista di movimenti come Cavart, Alchimia e Memphis, responsabile per anni del Design Olivetti, creatore di lampade ed elementi darredo – una per tutte: Tolomeo – conosciuti in tutto il mondo. Chiamati a dialogare, per iniziativa dellAssessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento, allinterno del Festival delleconomia, su Ricchezza e povert: conoscere per fare meglio. Nella suggestiva cornice del Teatro Sociale, circondati da una scenografia minimale, quasi zen, Colonetti e De Luca hanno fornito non pochi spunti al pubblico presente. Il loro stato un dialogo che ha assemblato – il caso di dirlo, visto che del rapporto tra design e produzione industriale si parlato, soprattutto – estetica e Platone, cultura e Kant, mercato e vita dei prodotti, musei ed idee. A questo festival – ha concluso De Lucchi – mi piace affidare la convinzione che la quantit non basta, che il rispetto delle persone importante, che il design , e mi auguro resti ancora a lungo, indisciplinato. Peraltro aveva esordito, rispondendo ad una sollecitazione di Colonetti, senza tentennamenti: S, mi sento di dire che amo lindustria. Anche se il design porta al mondo industriale qualcosa che al di fuori dellindustria stessa. Lho capito lavorando in Olivetti: il design promosso in azienda si sviluppa fuori dallazienda. Poi le incursioni filosofiche. Citando Platone: Lidea di un letto o di una tavola sono solo quellidea, ma sono infiniti i modi di rappresentarla. E poi limmagine dei quattro mondi indipendenti in cui un prodotto si trova a nuotare, secondo De Lucchi: il mondo della produzione e dellindustria; quello del mercato; quella della vita del prodotto medesimo, in casa o in ufficio o per strada ed, infine, il mondo dei prodotti morti. Infine, una convinzione, ribadita con forza: LItalia ha un segreto tutto suo: quello di una artigianato formidabile che nessun altro Paese in grado di esprimere. Oggi lartigianato il luogo ideale della sperimentazione industriale, perch il talento di fare le cose a mano impagabile. Ed un accenno ai musei, con la difesa a spada tratta del modello anglosassone: Dobbiamo coltivare il piacere dellintrattenimento unito al gusto della conoscenza. In Italia siamo in ritardo, su questo.
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