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COMUNICATO STAMPA |
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Trento, 2 giugno 2006 |
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Intervista al rettore dellAteneo Davide Bassi |
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IL FESTIVAL DELLECONOMIA, UNA VETRINA PER LUNIVERSIT DI TRENTO |
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Promuovere la comunicazione con lesterno, acquisire maggiore visibilit a livello nazionale e coinvolgere attivamente gli studenti universitari le aspettative del rettore Bassi dalla partecipazione alla kermesse cittadina |
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Lidea che sta alla base del Festival buona. Si tratta di una sfida avvincente per la difficolt dellargomento e non un caso se nessuno labbia mai affrontata prima – ha dichiarato stamattina il rettore dellUniversit di Trento - questo aspetto, inoltre, strettamente collegato allarea della comunicazione, ambito nel quale le universit italiane non sono generalmente molto forti: la consuetudine pi diffusa quella di essere forti allinterno, ma di avere difficolt a divulgare le proprie iniziative allesterno. Il festival, da questo punto di vista, dunque unoccasione per mettere a punto strumenti e metodi che poi possono essere utilizzati in modo pi ampio anche in altri settori. Promuovere lateneo in Italia, in ogni caso, per il rettore un elemento secondario al fatto che il nome dellUniversit sia insieme a tanti altri tra quelli dei promotori, degli sponsor e degli organizzatori: Avremmo potuto con minore sforzo, organizzare una tradizionale campagna pubblicitaria per acquisire maggiore visibilit a livello nazionale, tuttavia credo che sia meglio che le Universit si facciano conoscere tramite le loro azioni, piuttosto che con gli spot pubblicitari. Bassi tiene a sottolineare anche come il contributo dellateneo faccia parte di una rete di competenze che coinvolge diversi partners in tutto il Trentino: il festival uniniziativa che interessa tutto il territorio, quindi nostro dovere essere presenti in modo attivo ed efficace. Intendo inoltre evidenziare un elemento che ci riguarda da vicino: questa manifestazione pu essere molto utile per i giovani che vogliono capire meglio cosa sta dietro ai grandi temi delleconomia, in modo che possano fare un domani una scelta universitaria pi meditat. Il rettore si dunque soffermato sui temi del festival, dichiarando che essi affrontano non soltanto leconomia cosiddetta dura, ma diversi aspetti della nostra vita reale. Se questa iniziativa, come ci auguriamo, si trasformer in un evento su base regolare, anno dopo anno sar anche possibile promuovere il coinvolgimento di competenze provenienti da altre facolt: penso, ad esempio, a tutti i temi legati al rapporto tra economia e tecnologie, un argomento su cui noi stiamo gi lavorando, ma che certamente potr avere nelle future edizioni uno spazio che, per la scelta del tema specifico di questanno, stato piuttosto limitato. Il coinvolgimento attivo degli studenti dellUniversit di Trento un altro elemento importante che nei prossimi anni Davide Bassi si promette di sviluppare ulteriormente: in questa edizione bene sottolineare il contributo importante dato dagli studenti della Scuola di Dottorato in Economia, che hanno curato anche alcuni eventi del festival. unoccasione che dovremmo programmare meglio nel futuro e sviluppare in tutte le sue potenzialit. Il rettore ha concluso ribadendo la peculiarit che riveste lo spirito di questo festival: si presenta come una miscellanea di realt e iniziative con un taglio molto diverso fra loro, per cui troviamo la conferenza di un esperto di fama internazionale vicino allo spettacolo teatrale, alla mostra darte o al laboratorio creativo. unatmosfera che permette alle persone di rilassarsi e di affrontare argomenti seri in modo informale, il modo forse migliore per ragionare insieme ed elaborare nuove idee utili per il nostro futuro.
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