Teatro
Sociale
Il fascino di questo luogo non è legato
solamente alla bellezza di un
"vero" teatro, ma in gran parte alle suggestioni che riesce ad evocare
grazie alla sua storia che comincia il 29 maggio 1819 con la messa in
scena
di "La Cenerentola" di Gioachino Rossini.
Nel 1893 ci fu la seconda rappresentazione assoluta di Manon Lescaut
con in sala Giacomo Puccini, nel
1895 e 1896 sul podio salì Arturo Toscanini, nel 1898 vi
cantò Enrico
Caruso.
Il teatro si chiamava Teatro Mazzurana, dal nome di Felice
Mazzurana, promotore della costruzione e primo proprietario.
Nel 1835
l'imprenditore-caffettiere cedette la proprietà ed il Teatro
cambiò nome in
Teatro Sociale, gestito dalla Società del Teatro. Nella
Trento
ottocentesca, il Teatro Sociale fu motore di un'intensa
attività culturale,
ospitando un cartellone che andava dalla stagione lirica a quella di
prosa e
dalla danza alla musica classica, ma fu anche utilizzato per comizi
politici, veglioni, spettacoli di magia. Nel 1984 l'immobile fu
acquistato
dalla Provincia autonoma di Trento. Dopo importanti lavori di restauro
il 22 giugno 2000 è stato restituito alla città.
La Platea, tre piani di palchi e il loggione oltre a 3 sale
utilizzabili
per riunioni e convegni, lo rendono una struttura poliedrica adatta a
qualsiasi tipo di rappresentazione o evento.
Manifestazioni
Di mostra in mostra: Voci dal mondo sull'economia tutti i giorni 10.00-18.00
Confronti Ricchezza e povertà: conoscere per fare meglio giovedì 1 giugno 15.00
Dialoghi Luca Cordero di Montezemolo, Michele Salvati Quale classe dirigente per lo sviluppo italiano giovedì 1 giugno 17.30
Spettacolo Moni Ovadia: cabaret Yiddish venerdì 2 giugno 21.45
Visioni Zygmunt Bauman Un pianeta ospitale: la missione dell'Europa sabato 3 giugno 18.00
Visioni Ralf Dahrendorf Europa divisa? Disuguaglianza, crescita e giustizia domenica 4 giugno 18.00